
Un buon metodo per perdere e mantenere il peso deve aiutare il paziente a prevenire e superare tutte le classiche difficoltà che si incontrano quando ci si approccia a cambiare le proprie abitudini alimentari.
Quali sono gli elementi fondamentali per costruire un buon metodo dimagrante?
L’aspetto principale che incentivo con fermezza perchè è stato osservato in molti studi, è l’aderenza al trattamento per i 4-6 mesi del percorso. Se riuscirai ad essere costante, al di là di “come ti sembra stia andando”, raggiungerai il massimo del risultato possibile per te. Un secondo aspetto è essere disposti a considerare il percorso dimagrante come un “percorso su di sé”.
“La rivoluzione più grande della mia generazione è la scoperta che gli individui, cambiando i loro atteggiamenti mentali interiori, hanno il potere di modificare gli aspetti esteriori della loro vita” William James psicologo e filosofo.
Vediamo in pratica cosa occorre fare:
IL METODO INZIA NEL MOMENTO IN CUI SCEGLI DI PRENDERE IL PRIMO APPUNTAMENTO:
1) Identifica il momento migliore per intraprendere il programma dimagrante.
L’aderenza al percorso nelle prime 8 settimane è un fattore predittivo di buon esito dello stesso.
Se nei primi 2 mesi del percorso sono già in programma eventi “molto impattanti”, conviene rimandare l’inizio della fase dimagrante. Ecco alcuni esempi: partenza per le ferie; trasloco; periodo sovraccarico di impegni lavorativi o famigliari.
2) Focalizzati sugli obiettivi di peso che puoi realisticamente raggiungere in un determinato arco di tempo. In caso di obesità o di sovrappeso associato a fattori di rischio cardiovascolare il calo di peso consigliato è di circa il 5-15% in meno rispetto al peso iniziale. Dopo la fase di mantenimento è possibile rivalutare un ulteriore step dimagrante.
DURANTE IL PERCORSO:
Gli errori da evitare:
-Pretendere di ottenere “tutto e subito”. Le abitudini alimentari ” e di pensiero” cambiano seguendo il principio di gradualità.
-Vivere le consulenze come “un confessionale” o come un’interrogazione scolastica.
-Rimandare l’appuntamento quando ci si sente in colpa (e non per un reale impedimento).
-Allungare i tempi, concedendosi “lunghe pause dal percorso”.
Da parte mia, valuterò se permangono le condizioni per portare avanti il percorso. In alcuni ( rarissimi casi), suggerisco di sospenderlo o di richiedere un supporto psicologico.
Cosa ti consiglio:
-Considera ogni “momento cruciale”, ogni “snodo” come un ‘opportunità da portare in consulenza.
-Considera i periodi di natale/ pasqua ed i viaggi di lavoro come situazioni affrontabili con le giuste strategie. Ti sentirai libero di goderti questi momenti, perchè non andranno più a incidere sull’equilibrio del tuo peso corporeo.
-Abituati ad auto-osservarsi senza giudizio.
-Metti disciplina sui “compiti” del mese a casa.
DOPO IL PERCORSO:
Inizia la fase di mantenimento quando suggerito e utilizza le strategie consigliate.
Nel prossimo terzo ed ultimo articolo, esporrò più nel dettaglio, il percorso che propongo.
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