“Sovrani e sani dal campo alla tavola”, vi racconto la mia Biodomenica.

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Oggi ho avuto il piacere di partecipare alla biodomenica* e dunque anche al seminario”Sovrani e sani dal campo alla tavola”.Ho ascoltato gli interventi di Stefano Chiellini,presidente aiab liguria;Giosuè de Salvo;portavoce del comitato expo dei popoli,Sabina Calogero,portavoce della rete commissioni mensa di Genova e di Alessandro Triatafyllidis dell’aiab liguria.Assente invece l’assessore scuola del comune di Genova Pino Boero.

relatori biodomenica

Condivido alcune riflessioni emerse grazie alla tavola rotonda con gli esperti sopra citati:

Il biologico a scuola è un’impresa possibile!!!!:l’associazione AIAB Liguria grazie a finanziamenti europei ha portato avanti un progetto sperimentale “pilota”sulla somministrazione di pasti biologici in alcune mense scolastiche.Per una settimana agli alunni di scuole selezionate a levante e a ponente( Lavagna,San Salvatore di Cogorno,Altare e Cairo Montenotte) sono stati distribuiti pasti per l’85% di provenienza biologica( di cui il 60% di derivazione biologica locale attraverso 12 aziende liguri che hanno fornito ortaggi,carne e formaggi).Dai questionari di gradimento è emerso che il pranzo quasi interamente bio è piaciuto molto agli studenti,inoltre la differenza di costi tra il pasto tradizionale non bio e il pasto bio è stata davvero irrisoria: 26 centesimi di più a pasto. Purtroppo il progetto non ha avuto seguito nel senso che era già presente un appalto assegnato precedentemente ma questa sperimentazione ha dimostrato che il pasto biologico a scuola è un diritto accessibile a tutti.

Altre realtà al di fuori della nostra regione si stanno muovendo verso gli”acquisti verdi”per le mense pubbliche,vengono citate le regioni veneto ed emilia romagna nonchè l’ospedale di Asti.I criteri ambientali ( e io dico anche “nutrizionali”visto che frutta e verdura bio hanno una più alta percentuale di vitamine rispetto all’ortofrutta proveniente da agr.intenstiva) dovrebbero essere inseriti nei bandi pubblici per le mense di scuole e ospedali.

La scelta del cibo biolgico locale avrebbe come effetto collaterale un incremento dello sviluppo economico( molte aziende agricole hanno chiuso negli ultimi anni a causa di una mancata politica di salvaguardia del made in Italy ) nonchè il ripopolamento delle valli liguri.Un buon esempio da seguire è rappresentato dalla Val di Vara,fiore all’occhiello della produzione biologica della nostra regione.

-La regione liguria allo stato attuale non è in grado di ricoprire il fabbisogno totale interno di ortofrutta,non siamo autonomi in questo senso ma è assolutamente possibile invertire tale tendenza!.Occorre l’intento prima di tutto.Ad esempio l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli ad expo milano ha annunciato”Per una Regione come la nostra che vuole competere puntando soprattutto su qualità e distintività della propria agricoltura, il biologico è un settore strategico. Per questo da qui al 2020 vogliamo raddoppiare le superfici bio in Emilia-Romagna”.

Non dobbiamo dimenticarci la lotta contro il TTIP ,ossia il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha  l’intento dichiarato di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano e assolutamente svantaggioso per la nostra sovranità alimentare. Consiglio di approfondire l’argomento sul sito: http://stop-ttip-italia.net/.

Un’altra importante battaglia è quella contro il diserbante glifosato che si sospetta sia cancerogeno oltre ad essere dannoso per l’ambiente. Per approfondire: http://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pesticida-cancerogeno-l-italia-e-uno-dei-maggiori-utilizzatori

-Non è assolutamente vero che l’unica soluzione per sfamare la popolazione mondiale sia utilizzare alimenti ogm. L’impegno dovrebbe essere diretto verso la tutela delle produzioni locali e la lotta contro lo spreco alimentare.

Occorre dunque costruire politiche pubbliche sui temi della sovranità alimentare e  occorre fare pressione sulle istituzioni locali per il rispetto degli “acquisti verdi”che includono anche la ristorazione scolastica e ospedaliera.

.La nostra salute dipende dall’ambiente in cui viviamo e ognuno di noi è responsabile delle proprie azioni e anche delle non-azioni.

Meditiamo e agiamo!.

*Dal sito:”www.aiabliguria.it: “La Biodomenica è la manifestazione nazionale che porta in piazza i produttori biologici per incentivare presso i cittadini la conoscenza dell’agricoltura biologica e dell’insieme dei valori che essa rappresenta. La manifestazione si svolge ogni anno la prima domenica di Ottobre e viene realizzata in contemporanea in oltre 100 piazze d’Italia, è la più importante manifestazione nazionale di promozione dell’agricoltura biologica di qualità.

Organizzata in collaborazione con Legambiente e Coldiretti, si presenta come una fiera-mercato dedicata alle produzioni biologiche, con annesse attività culturali.”

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