Qual’è il miglior stile alimentare?Domande e risposte per il blog: “Olisticario: 365 giorni di benessere”.

Ecco l’abstract dell’intervista che ho rilasciato ad Emanuela Davini,preparata ed appassionata autrice del suo sito-blog “Olisticario: 365 giorni di benessere”: www.olisticario.com

Crudismo, macrobiotica, veganesimo,kousminiana,mediterranea… ognuno di questi stili alimentari si proclama il più salutare, come facciamo a riconoscere qual è il migliore per la nostra famiglia? Nel mio caso io attingo volentieri da più stili e cucine tradizionali diverse nel mondo perché amo cambiare, agisco in modo istintivo, senza un’alimentazione intellettuale, ma tu cosa ci consigli?

Lo stile alimentare piu’ salutare è quello che fa bene alla persona considerata nella sua interezza. Non esiste dunque una dieta ideale uguali per tutti. Per il mio sito ho scelto il titolo “il tuo stile alimentare” (e non “la mia dieta imposta”) proprio per sottolineare il fatto che al centro ci deve essere sempre il paziente con le sue esigenze e le sue aspettative. Per la mia esperienza, posso dire che lo stesso sistema alimentare produce effetti diversi da individuo a individuo. La salute è anche benessere psicologico per cui non possiamo prescindere da questo aspetto nel valutare un sistema alimentare.

Il passo piu’ importante da intraprendere è ascoltarsi. Sintonizzarsi con il proprio corpo e osservarsi senza giudicarsi. La domanda da porsi è“di cosa ho bisogno adesso?”.
Due sono gli eccessi della società moderna occidentale che rendono difficile questo compito: l’eccesso di cibo e l’eccesso di “nutrizionismo”.Siamo bombardati dagli stimoli del cibo e da informazioni nutrizionali che considerano il cibo come una semplice somma di nutrienti. Questo comporta una grande confusione alimentare. Scegliamo il cibo perché influenzati dalla pubblicità o da un regime alimentare intellettualmente interessante, ma il corpo cosa ci dice? Il terapeuta dell’alimentazione dei giorni nostri dovrebbe dunque porsi come guida empatica in grado di mediare tra regole dietetiche e buon senso.
Quello che noto negli ultimi anni è un aumento esponenziale di persone che sentono l’esigenza di ridurre il consumo di carne e di altri prodotti di origine animale. Sicuramente è una tendenza ragionevole che va accolta e ascoltata. Condivido appieno i modelli alimentari che prediligono come base i cibi vegetali. Al di là del mio parere,cosa dice la ricerca a tal proposito?

Il fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) dopo aver revisionato diversi studi e ricerche sullo stile di vita per la prevenzione del cancro ha stilato alcune precise indicazioni, eccone riassunte alcune:

-Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

-Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate.

Per quanto riguarda gli stili alimentari citati,rispondo riportando la posizione dell’Academy of Nutrition and Dietetics:

“Le diete vegetariane correttamente pianificate sono salutari,adeguate dal punto di vista nutrizionale,e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.Le diete vegetariane ben pianficate,comprese le diete vegetariane o vegan,sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale e per gli atleti.”

Le diete che si basano sui cibi vegetali sono dunque salutari a patto che siano correttamente bilanciate e che rispettino le raccomandazioni per i vari nutrienti.
Personalmente traggo grande beneficio nel prepararmi ricette macrobiotiche e ricette della tradizione mediterranea( grazie ai miei nonni ho conosciuto ma allo stesso tempo mi dà gioia accettare il cibo cucinato con cura e attenzione quando sono invitata da parenti e amici. Anche questo è a suo modo salutare.

Sei diplomata presso l’AIDAP, quindi ti occupi anche di disturbi alimentari, una piaga che colpisce soprattutto le donne, sottoposte a una grande pressione sociale verso la magrezza. “quali sono i campanelli di allarme di un rapporto malato con il cibo”?

Il resto dell’intervista lo trovate qui: www.olisticario.com ( Fare/Interviste agli esperti).

 

Immagine in copertina di Ilaria ed Alessandro,sito: www.noifotografiamo.net

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