“Un applauso va a me”:Una lettera di speranza da Valentina,guarita dall’anoressia nervosa.

Ecco a voi una lettera scritta da una ragazza formidabile ed indirizzata a tutti i giovani che in questo momento sono “sotto le grinfie” di un disturbo alimentare.Valentina apre il suo cuore per dire a tutti:”ci sono passata, ho chiesto aiuto tempestivamente,mi sono impegnata nella terapia e ora sono libera,sono guarita,sono felice!.”

Valentina mi racconta che si è ammalata a 15 anni, dopo 3 mesi ha chiesto aiuto ed è stata seguita da un’equipe composta da medico,psicologo,psichiatra e dietista.Non è stata una mia paziente ma ha scritto a me affinchè,tramite il sito,potessi permetterle di portare un po’ di speranza a tutti coloro che si sentono soli e impotenti di fronte “alla vocina che ti dice cosa devi o non devi mangiare”.Questa lettera mi ha commossa, è piena di grinta e di gioia. Non aggiungo altro, buona lettura,mi auguro che questo messaggio arrivi proprio alle persone che hanno fortemente bisogno dell’energia di queste parole:

“Un applauso va a me!
Che ben 4 anni fa, in questo periodo, feci amicizia con quella malattia.
Eravamo diventate migliori amiche al punto che diventammo una cosa sola.
All’inizio mi sentivo come Dio, avevo tutto sotto controllo e io ero forte!
Con il passare del tempo però capii che non ero forte, anzi, ero la debolezza in persona, e la malattia che era mia amica?
Bè, lei si approfittò della mia debolezza e diventò cattiva, mi comandava e prese addirittura in mano la situazione. Io facevo ciò che lei mi diceva.
Avevo paura di tutto e tutti, l’unica cosa che non mi spaventava minimamente era la morte, perchè sapevo che li avrei potuto trovare la serenità, la tranquillità che la mia testa non mi dava.
Un giorno, mi feci coraggio e chiesi aiuto!
Ho passato ricoveri, flebo, bugie, svenimenti, pasti buttati, lacrime, disperazione, attacchi d’ira… (non sto a dire tutto, sarebbe davvero poco piacevole).Adesso?
Adesso eccomi qui, con questa cicatrice che porterò avanti, ma adesso mi permetto di pensare: e chi mi ferma più adesso??
Sono qui che rido, piango, mi arrabbio, ma soprattutto sono libera da quella gabbia!
Questo non lo scrivo per avere comprensione o fans, perchè probabilmente solo in pochi possono capire..
Ma lo scrivo perchè so che anche qui, magari a pochi metri di distanza da me ci può essere qualcuno con pensieri che avevo anch’io!
Voglio solo dire che non è facile, non è la parola MANGIA di amici e genitori che ti fa guarire!
BISOGNA CHIEDERE AIUTO!!!
E credete che sia poco??
Chiedere aiuto è un passo da giganti, perchè in quel momento capisci che non vuoi più quella gabbia..vuoi iniziare a vivere!!!!
Ecco qui, con un po’ di lacrime spero non di essere d’aiuto, perchè non è così semplice, ma almeno di aver fatto accendere qualche lampadina..di aver portato voglia di vivere!!”

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