DIETE RICCHE DI CARNE?:OCCHIO ALL’EFFETTO BOOMERANG!

DIETE RICCHE DI CARNE ?OCCHIO ALL’EFFETTO BOOMERANG,IL PIANETA SI AMMALA!

Perché dimagrire con diete ricche di cibo animale dal momento che non sono benefiche né per il singolo né per il pianeta dunque né per la comunità?

Se si “ammala” il pianeta, prima o poi le conseguenze ricadono su di noi. Effetto boomerang!

Il consumo di carne bianca,rossa,prosciutti magri e non,salumi ( e in generale l’abuso di cibo di origine animale)ha un impatto ambientale enorme che non possiamo piu’ignorare. La bella notizia è che si può dimagrire ugualmente anche consumando poco/niente carne! La dieta mediterranea e le diete su base vegetale,vegetariane e vegane ne sono la prova.

L’effetto serra,il disboscamento e la desertificazione,il consumo eccessivo di acqua ( per produrre 5 kg di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno),lo sconvolgimento del clima che ne deriva sono fenomeni legati alle nostre scelte alimentari quotidiane. Sono esagerata?Magari!

Per approfondire consiglio il sito: www.saicosamangi.info

Il mensile “Terra nuova” del mese di giugno 2013 ha pubblicato un interessante articolo a questo proposito e ha stilato alcuni consigli da mettere in pratica per salvaguardare il clima e dunque la nostra salute e il nostro benessere. Tre di questi consigli hanno a che fare con il carrello della spesa!!:

  • Diminuire o cessare del tutto il consumo di carne,pesce e uova o comunque acquistare prodotti animali solo se non provenienti da allevamenti intensivi.
  • Fare la spesa ai negozi del biologico.
  • Supportare i piccoli agricoltori locali ( gruppi di acquisto solidale-gas-; agricoltura a km zero etc..).

Non viviamo scollegati dal resto del mondo per cui dobbiamo ricordarci che ogni nostra azione ha una risonanza piu’grande di quello che immaginiamo.

Le nostre scelte alimentari hanno un effetto diretto sull’ambiente ma non solo.La produzione di cibo implica spesso lo sfruttamento di persone e bambini.Mi riferisco ad esempio alla produzione di zucchero e cacao( esclusi i prodotti fair trade)ma potrei riferirmi anche allo sfruttamento dei lavoratori migranti nel settore agricolo italiano.Spesso sento o leggo discussioni accese tra vegani,vegetariani e onnivori.Mi domando:chi può elevarsi sopra gli altri?Chi può permettersi davvero di formulare giudizi e sentenze?

Quanti di noi  riescono a fare “scelte alimentari ( e di vita)empatiche” nei confronti di altre persone, del pianeta e degli animali? Il nostro modo di vivere occidentale implica già di per sé uno sfruttamento di qualcuno o di qualcosa. Prima di criticare,guardiamoci in casa nostra.Occorre mettere il massimo impegno per evolvere verso uno stile di vita sostenibile ed empatico rispetto ad ogni essere vivente.E’ l’atteggiamento tra di noi però,che deve cambiare.

Sprecare energia in liti sterili crea l’effetto opposto a quello desiderato, è l’ora invece,di aiutarci l’uno con l’altro nel miglioramento del nostro stile di vita. Dare consigli e supporto a chi vuole provare a fare scelte alimentari piu’ etiche è un gesto molto potente. Le critiche non portano a nulla. Pochi commenti dunque, passare ai fatti con gentilezza e rispetto verso gli altri.

 

 

 

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